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IL 'CONTO ENERGIA' COME FUNZIONA?



 

Il “Conto energia” è il sistema di finanziamento che lo Stato Italiano eroga per incentivare l’installazione di pannelli fotovoltaici, rendendo la realizzazione di un impianto di generazione elettrica un affare economico.

 

 

impianti non integrati

parzialmente integrati

integrati

Potenza Impianto

2008

2009

2010

2008

2009

2010

2008

2009

2010

Da 1 a 3 kWp

0,420

0,412

0,404

0,462

0,453

0,444

0,514

0,504

0,494

Da 3 a 20 kWp

0,399

0,391

0,382

0,441

0,432

0,423

0,483

0,473

0,463

Maggiore di 20 kWp

0,378

0,371

0,363

0,420

0,412

0,404

0,462

0,453

0,444

 

Il Conto Energia (DM 19/2/2007) Per promuovere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, l’Italia ha introdotto nel 2005, seguendo gli orientamenti di altri paesi europei, il meccanismo d’incentivazione e di finanziamento per il fotovoltaico chiamato Conto Energia. Il Conto Energia incentiva il soggetto (persona fisica o giuridica, soggetto pubblico o condominio) che installa un impianto fotovoltaico sulla base dell'energia (kWh) prodotta. Questa, inoltre, rimane a disposizione del soggetto che può consumarla per uso proprio o venderla immettendola nella rete nazionale. Pertanto il Conto Energia non eroga un finanziamento in conto capitale per la realizzazione dell’impianto, bensì una remunerazione legata all’energia prodotta per un tempo molto lungo (20 anni) e che ripaga di gran lunga l'investimento fatto dal soggetto. Il nuovo Decreto sul Conto Energia è stato approvato in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni il 16 Febbraio. Il Decreto Ministeriale è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 45/2007 del 23 Febbraio 2007 ed è efficace dal giorno successivo. Questo nuovo Conto Energia 2007 modifica notevolmente le modalità di accesso agli incentivi ed anche le tariffe incentivanti. In particolare queste sono correlate ad un criterio di integrazione architettonica che prevede una tariffa incentivante tanto più alta quanto più l'impianto fotovoltaico costituisce parte integrante dell'involucro della struttura edilizia dove viene installato.
Le novità più importanti rispetto al precedente Conto Energia sono:
1) L'iter burocratico, molto più snello rispetto al vecchio Conto Energia
2) l'abolizione del tetto di kWp installabili in un anno, quindi niente piu' limiti annui ma un unico tetto di 1200 Megawatt (espandibile) e un obiettivo nazionale di 3000 Megawatt di potenza installabile fino al 2016
3) Per impianti installati in siti non soggetti a vincoli non è richiesta l’Autorizzazione Unica
4) Gli impianti ammessi all'incentivazione saranno quelli realizzati secondo le specifiche tecniche indicate dal GSE
5) La tariffa incentivante sarà determinata da:
a) Potenza nominale dell'impianto, suddivisa in tre scaglioni: da 1 a 3 kWp, da 3 a 20 kWp, superiore a 20 kWp
b) Tipologia di installazione: non integrato, parzialmente integrato, integrato architettonicamente
6) Per le installazioni in regime di scambio sul posto, verrà erogato un supplemento di premio qualora si dimostri una aumentata efficienza energetica dell'edificio.
7) Aumento delle tariffe incentivanti del 5% per sostituzione di coperture in eternit, per scuole e strutture sanitarie pubbliche, per enti locali di comuni con meno di 5000 residenti

Di cosa si tratta

Con il termine Conto Energia si intende l'insieme di norme che regolano l'incentivazione alla produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici, che convertono in energia eletttrica la luce del Sole. Il nuovo Decreto Conto Energia prosegue il percorso, iniziato in Italia nel 2005, di incentivazione alla produzione di energia elettrica mediante l'utilizzo di fonti rinnovabili e non inquinanti, come quella solare. A differenza di altre forme di incentivazione basate sulla concessione di un importo una tantum, e sull'esempio del successo avuto in altri paesi come per esempio la Germania, il Conto Energia premia l'energia effettivamente prodotta.

Come funziona

Le componenti incentivanti sono diverse, alcune sono specifiche della tipologia di impianto. A grandi linee l'incentivazione si avvale di tre componenti:
1) L'incentivo viene corrisposto sulla base della quantità TOTALE di energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico. Il meccanismo incentivante avviene tramite l'erogazione di un importo prefissato a fronte di ogni kilowattora (kWh) prodotto dall'impianto, ad un prezzo che supera notevolmente il prezzo di acquisto della stessa quantità di energia. L'impianto prevede un contatore che misura la quantità di energia prodotta dall'impianto fotovoltaico e su quella base verrà corrisposto l'incentivo.
2) L'energia così prodotta, tolta la quota usata in loco, può essere immessa e venduta in rete. Questo ricavo SI SOMMA agli incentivi di cui sopra.
3) Risparmio sulla bolletta della energia elettrica: l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico e consumata direttamente costituisce un mancato prelievo dalla rete di distribuzione, e quindi non pagata dall'utente.
L'erogazione degli incentivi è garantita per un periodo di 20 anni.

Modalità di accesso agli incentivi

Il nuovo Decreto Conto Energia prevede un iter burocratico estremamente snello rispetto al Conto Energia precedente. Le differenze più sostanziali: 1) eliminazione dei tetti annuali di potenza incentivabile
2) prima della realizzazione dell'impianto, si dovrà inviare al Gestore di Rete (il gestore del punto di connessione dell'impianto fotovoltaico alla rete elettrica) il progetto preliminare redatto da un tecnico abilitato e la relativa documentazione, e la richiesta di connessione
3) ad impianto terminato, si invierà al Gestore di Rete la comunicazione di fine lavori e la comunicazione di entrata in esercizio dell'impianto
4) entro 60 giorni dalla data di completamento dell'impianto si invierà al GSE la richiesta di accesso agli incentivi, alla quale il GSE stesso risponderà entro 60 giorni comunicando la tariffa riconosciuta
Le tariffe incentivanti saranno erogate agli impianti realizzati in conformità alle specifiche tecniche volute dal Decreto: verranno ammessi agli incentivi gli impianti realizzati con materiali e componenti nuovi di fabbrica e soprattutto rispondenti alle norme che ne attestano la qualità. L'obiettivo nazionale di potenza installata entro il 2016 è di 3000 MW. Il tetto di potenza incentivabile sulla base del nuovo decreto Conto Energia è di 1200 MW, ma il decreto stesso prevede la possibilità di innalzamento del limite quando esso venga raggiunto.

Tipologie di impianto

Il Decreto prevede tre tipologie di impianto. Le diverese tipologie, insieme alla potenza, determinano l'ammontare della tariffa incentivante.
a) Impianto non integrato: impianto collocato al suolo, oppure su fabbricati di qualsiasi genere ma in modo diverso da quanto stabilito nei punti che seguono
b) Impianto parzialmente integrato: impianto la cui collocazione è integrata nelle strutture esistenti. Comprende tutti quei casi in cui i pannelli sono appoggiati ad una superficie (tetti o facciate), o, nel caso di tetti piani, la cui altezza mediana sia inferiore o uguale all'altezza della balaustra perimetrale.
c) Impianto con integrazione architettonica: è un impianto in cui i moduli fotovoltaici sostituiscono una struttura architettonica. Per esempio, moduli fotovoltaici che costituiscono la parte superiore di una pensilina, di una tettoia o di un tetto.
La potenza dell'impianto deve essere di almeno 1 kWp.

Tipologie di connessione alla rete

Per impianti non superiori a 20 kWp, il responsabile dell'impianto potrà aderire al nuovo Conto Energia in modalità diverse:
1) Cessione in rete: l'utente consumerà direttamente l'energia prodotta solo nel momento e nella quantità in cui è prodotta. L'energia prodotta in eccesso rispetto ai consumi verrà ceduta e venduta in rete. E' richiesto il possesso di Partita IVA.
2) Scambio sul posto: il bilancio tra energia prodotta dall'impianto fotovoltaico ed energia prelevata dalla rete avverrà nell'ambito delle bollette del distributore locale. Eventuali eccedenze di produzione di energia in un anno non verranno remunerate, ma conteggiate negli anni successivi, fino ad un massimo di 3 anni.
Per impianti di potenza superiore ai 20 kWp l'unica modalità di adesione al Conto Energia è quella della cessione.
La potenza massima installabile da parte di persone fisiche senza partita IVA è di 20 kWp. Per impianti di taglia superiore è necessaria la partita IVA.

Premi per impianti abbinati al risparmio energetico

Per gli impianti connessi in regime di scambio sul posto, viene riconosciuta una maggiorazione delle tariffe incentivanti qualora, successivamente alla installazione di un impianto fotovoltaico e con apposita certificazione, si dimostri che si è realizzato un intervento atto a conseguire un miglioramento del fabbisogno energetico dell'edificio su cui è installato l'impianto (miglioramento minimo del 10%). La maggiorazione è valorizzata nel 50% della percentuale del miglioramento ottenuto, con un massimo del 30% di maggiorazione dell'incentivo standard. Maggiorazione dei premi incentivanti E' prevista una maggiorazione del 5% delle tariffe incentivanti nei seguenti casi: 1) Scuole pubbliche o strutture sanitarie pubbliche 2) Integrazione architettonica con sostituzione di coperture esistenti in eternit 3) Soggetti pubblici di comuni con popolazione residente inferiore ai 5000 abitanti 4) Impianti non integrati di potenza superiore ai 3 kWp, in cui si ha autoconsumo di almeno il 70% dell'energia prodotta

Attraverso i contributi stanziati è possibile realizzare tassi di resa sul capitale investito fino al 13%, oppure, ricorrendo a finanziamenti emanati da appositi istituti, di azzerare completamente i costi della bolletta elettrica a seguito di un investimento nullo. Una proposta di questo genere merita quindi una grande attenzione: in Germania questo sistema ha permesso di installare un elevatissimo numero di impianti fotovoltaici proprio in virtù della loro convenienza economica.
Con il nuovo “Conto Energia” chiunque decidesse di realizzare un impianto fotovoltaico ha diritto di accedere automaticamente agli incentivi essendo il finanziamento statale in “Conto Energia” garantito al 100%. In seguito alla realizzazione di un impianto e alla sua messa in esercizio, attraverso una semplice comunicazione al G.S.E., l’Ente Gestore del servizio, viene attivata la procedura di erogazione dei fondi. I contributi vengono riconosciuti in funzione di diversi parametri, quali la taglia dell’impianto, la sua integrazione architettonica e la combinazione con altri interventi di risparmio energetico (quali ad esempio la realizzazione di case ad alta efficienza energetica, l’incremento dell’isolamento esterno mediante cappotti e la sostituzione degli infissi), arrivando a riconoscere fino a 0,64 Euro per KWh prodotto.
Il sistema di finanziamento agisce su due versanti:

  • PAGAMENTO DI TUTTA L’ENERGIA PRODOTTA IN CONTO ENERGIA: Attraverso la lettura di un apposito contatore è possibile sapere quanta energia ha prodotto il nostro impianto in funzione delle condizioni ambientali in cui questo è stato realizzato (come predetto la produzione massima di energia elettrica si ottiene alle nostre latitudini per tetti rivolti a SUD a 30° in assenza di fenomeni di ombreggiamento). Tutta l’energia prodotta viene pagata dal conto energia per una durata di 20 anni secondo le tariffe stabilite nel decreto ministeriale.
  • RISPARMIO SULLA BOLLETTA: Un impianto dimensionato correttamente permette di realizzare un completo azzeramento della bolletta elettrica; attraverso due contatori è possibile monitorare sia l’energia elettrica immessa in rete (data dalla produzione dell’impianto fotovoltaico) che quella prelevata dalla rete (data dal consumo dell’utenza durante le ore notturne).


Per comprendere meglio i vantaggi economici viene di seguito riportato un esempio pratico, valido per una famiglia media italiana.

Si ipotizzi di installare un impianto fotovoltaico da 3KWp di potenza, orientato a Sud ed integrato nel tetto (tariffa incentivante di 0,49 Euro/KWh prodotto); la produzione elettrica realizzata è di 3.300 KWh elettrici annui, corrispondenti ad un finanziamento di 1.617,00 Euro/anno. Considerando cautelativamente un abbassamento della resa dei componenti elettronici negli anni, il guadagno economico ottenuto nei 20 anni utili del finanziamento è pari a circa a 30.000 Euro (ossia a 10.000 Euro per KW installato). A questi ricavi va aggiunto il risparmio in bolletta conseguito. Valutando un costo medio annuo sostenuto per l’approvvigionamento di energia elettrica di circa 700 Euro (corrispondenti ad un consumo di 3300 KWh), si ottiene nell’esempio sopra riportato che ai 1.617,00 euro pagati in “Conto Energia” vanno sommati circa 700 euro. Questo procedimento realizza sui 20 anni un’entrata complessivo dell’impianto di circa 42.000 euro. Il costo per la realizzazione di un sistema fotovoltaico ad oggi si attesta fra i 6.500 e i 7.000 euro/kilowatt. L’investimento iniziale da sostenersi è pari a 21.000 euro, cifra che, grazie ai contributi erogati dallo Stato Italiano, permette di ammortizzare completamente l’impianto in 10 anni.

Questi conti sono eseguiti a mero titolo di esempio e sono stati fatti solo per illustrare il principio di funzionamento del “Conto Energia”. In alcuni nostri interventi, in cui l’edificio è stato progettato secondo regole di risparmio energetico, accedendo a tariffe incentivanti più alte, i tempi di rientro si riducono a 7 anni e l’impianto in 20 anni triplicherà il capitale inizialmente investito, con tassi di interesse che si attestano attorno al 13%.

POSSIBILITA’ DI FINANZIAMENTO: AZZERARE LA BOLLETTA A COSTO NULLO
Nel caso in cui l’investimento iniziale risultasse eccessivo, è possibile comunque godere del “Conto Energia”, azzerando i costi della bolletta. Infatti diversi istituti di credito finanziano interamente l’impianto, realizzando per voi l’azzeramento dei costi di fornitura elettrica. A costo zero potrete quindi liberarvi dall’onere della bolletta. L’impianto si pagherà da solo, in quanto i contributi che il G.S.E. vi erogherà annualmente verranno girati alla società finanziaria per un numero di anni tali da coprire l’investimento da lei fatto per vostro conto. Una volta estinto in automatico il finanziamento a costo nullo, l’assegno erogato dal G.S.E. a quel punto verrà da voi incassato fino al raggiungimento del 20 anno di vita dell’impianto.